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Praga, Marco

commediografo, narratore e critico teatrale italiano (Milano 1862-Varese 1929). Figlio di Emilio, fu autore tra i più rappresentativi del teatro borghese tra i due secoli, cui diede testi di un naturalismo problematico e moralistico, non privi di spunti critici nei confronti della società di cui Praga faceva parte e cui aderiva. Tra i personaggi femminili del teatro di Praga merita menzione particolare la Giulia de La moglie ideale (1890). Tra le altre opere teatrali si ricordano: Il bell'Apollo (1894), La crisi (1904), La porta chiusa (1913). Praga recò un importante contributo alla SIAE, di cui fu tra l'altro presidente, e diresse nel 1912-15 l'importante compagnia stabile del Teatro Manzoni di Milano. Assidua fu la sua attività di critico teatrale, affidata alla vivacità di una prosa che, in un certo senso, riscatta certi errori di valutazione: le cronache apparse sull'Illustrazione Italiana dal 1919 al 1928 furono via via raccolte in dieci volumi. Come narratore ha lasciato il romanzo La biondina (1893) e i racconti Anime nude (1920).

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