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Pravda

(La Verità), quotidiano russo, fondato a Pietroburgo il 22 aprile 1912. Dopo aver subito i rigori della censura zarista, tanto da interrompere continuamente le pubblicazioni, prima di trasferirsi nell'ottobre del 1917 a Mosca, come organo ufficiale del Comitato Centrale del Partito Comunista, uscì con testate diverse: Listok Pravdy, Proletarij, Rabošij, Rabošij Jut. Sulle sue pagine hanno scritto i maggiori esponenti del partito e della cultura, da Lenin, che fu sempre il massimo animatore del giornale, a Gorkij, a Stalin, a Brežnev. La tiratura, dalla data di fondazione, è andata continuamente salendo. Nei primi anni Novanta, in seguito al crollo del comunismo e alla disgregazione dello Stato sovietico, il giornale ha conosciuto un periodo di profonda crisi. Nel 1992, la testata è stata chiusa per un breve periodo, per poi tornare in edicola, gestita da una redazione ridotta, configurandosi come principale voce dell'opposizione comunista al nuovo corso russo.

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