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Prešov (regione)

(Prešovský kraj). Regione della Slovacchia nordorientale, 8975 km², 798.596 ab. (stima 2006), 89 ab./km², capoluogo: Prešov. Confini: Košice (S), Banská Bystrica (SW), Žilina (W); Polonia (N), Ucraina (SE).

Attraversato dai fiumi Poprad e Topla, il territorio è prevalentemente montuoso e comprende i rilievi degli Alti Tatra (monte Gerlach, 2655 m) e parte dei Bassi Tatra a S. Ricco di laghi artificiali e bacini idrici (Zemplínska Šírava, Vel'ká Domaša, Starina) e di aree protette, tra le quali il Parco Nazionale Slovenský raj (compreso solo in parte nel territorio di Prešov) e i Parchi Nazionali Pieniny e Poloniny. Risorse naturali sono i depositi di minerali non metallici, quali sale, calcare e materiali da costruzione. Attività economiche degli abitanti (in maggioranza slovacchi, ma è presente una minoranza russa) sono l'agricoltura e l'industria (chimica a Humenné e Svit, macchinari a Prešov, Poprad e Svidnik, del legno a Vranov e Snina). Centri importanti, oltre al capoluogo, sono Poprad, Bardejov e Vranov nad Top'lou. Il turismo si concentra nelle località di montagna sugli Alti Tatra. § Le tracce di presenza umana sul territorio risalgono al Paleolitico. Occupata dagli Slavi dai sec. IV-V, la regione divenne parte del regno d'Ungheria dal sec. XI, mantenendo però un elevato grado di autonomia, tanto che, nel 1374, il capoluogo fu dichiarato libera città imperiale. Nel sec. XVI le città di Prešov, Sabinov e Bardejov si unirono alla Pentapolitana, un'alleanza di cinque città della Slovacchia orientale.