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Prezzolini, Giusèppe

critico, saggista e giornalista italiano (Perugia 1882-Lugano 1982). Autodidatta, attento ai più diversi richiami culturali e ideologici, si avvicinò a Parigi alla filosofia di Bergson e al pragmatismo. Nel 1903 fondò con G. Papini il Leonardo, sul quale con lo pseudonimo di “Giuliano il Sofista” firmò fino al 1907 articoli di impronta bergsoniana. Nel 1906 pubblicò assieme a Papini il volume violentemente polemico La cultura italiana; al 1908 risale la sua adesione alla filosofia crociana e la fondazione de La Voce, che P. diresse fino al 1914. Interventista allo scoppio della prima guerra mondiale, ufficiale al fronte, aderì poi al fascismo. Nel 1931 si trasferì a New York dove diresse la Casa italiana della Columbia University. Della sua vasta opera, improntata a evidente conservatorismo, si ricordano i volumi: Repertorio bibliografico della storia e della critica della letteratura italiana dal 1902 al 1948 (1936-48), America in pantofole (1950), L'italiano inutile (1953), America con gli stivali (1954), L'Italia finisce, ecco quel che resta (1958), Dal mio terrazzo (1960), Quattro scoperte: Croce, Papini, Mussolini, Amendola (1963), Dio è un rischio (1969), Manifesto dei conservatori (1972), Diario 1900-1941 (1978), Diario 1942-1968 (1980), Carteggio (1902-1918) e Diario 1968-1982 (pubblicati postumi, rispettivamente nel 1998 e nel 1999).

Bibliografia

W. Binni, in Critici e poeti dal Cinquecento al Novecento, Firenze, 1951; E. Garin, in Cronache di filosofia italiana, Bari, 1959; A. Mazzotti, in I contemporanei, Milano, 1963; Autori Vari, P. 90, in “Quaderni dell'Osservatore”, 1971; O. Besomi, Carteggio Vossler-Prezzolini, Bellinzona, 1990.

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