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Prieto y Tuero, Indalecio

uomo politico spagnolo (Oviedo 1883-Città di Messico 1962). Di modeste origini, aderì ben presto al Partito socialista, segnalandosi durante lo sciopero generale del 1917, dopo il quale dovette riparare in Francia. Rientrò l'anno successivo, essendo stato eletto deputato, e in Parlamento si batté contro la monarchia. La dittatura di M. Primo de Rivera y Orbaneja lo costrinse a un nuovo e più lungo soggiorno in Francia (1923-30), durante il quale non cessò di cospirare. Con l'avvento della Repubblica rimpatriò per assumere responsabilità di governo (ministeri delle Finanze e dei Lavori Pubblici). Dopo lo scoppio della guerra civile, fu ministro della Guerra con J. Negrín, a fianco del quale rimase fino alla fine. Nel 1939 emigrò nel Messico. Ha lasciato diverse opere (Como y porqué salí del ministerio de defensa, 1939; Confesiones y rectificaciones, 1942; Palabras al viento, 1942) e un Epistolario con Negrín, tutti di rilevante interesse storico.

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