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Primatìccio, Francésco, detto il Bológna

pittore e scultore italiano (Bologna 1504-Parigi 1570). Considerato tra i maggiori esponenti del manierismo, la sua prima attività nota si colloca a Mantova (1526-32), come decoratore nel gruppo di Giulio Romano al palazzo Tè, dove lasciò raffinati stucchi in alcune sale. La sua formazione è tuttavia più strettamente legata all'eleganza morbida e sottile di Correggio e del Parmigianino. Trasferitosi in Francia nel 1531, fu tra le personalità di maggior rilievo alla corte di Francesco I, divenendo, dopo la morte del Rosso Fiorentino (1540), primo pittore di corte e improntando dei suoi modi la decorazione delle sale della reggia di Fontainebleau (stanza di Madame d'Etampes, galleria di Ulisse, sala da ballo, ecc.), in collaborazione con Niccolò dell'Abate. Perdute purtroppo quasi totalmente tali realizzazioni, restano gli stupendi disegni preparatori, dal segno elegantissimo e dal finissimo chiaroscuro, termine di confronto insostituibile anche per le rare opere su tavola (Autoritratto, Firenze, Uffizi; Ulisse e Penelope, Toledo, Ohio, Museum of Art).

Bibliografia

L. Dimier, Le Primatice, Parigi, 1928; P. Barocchi, Precisazioni sul Primaticcio, in “Commentari”, 1951; A. P. Savier, Le Primatice à Fontainebleau, Parigi, 1974.

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