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Pro Milone

orazione pronunciata da Cicerone nel 52 a. C. in difesa di Annio Milone che in uno scontro sulla via Appia aveva ucciso l'avversario Publio Clodio. Se nel discorso pronunciato davanti ai giudici Cicerone non fu convincente lasciandosi sopraffare dai clamori dei partigiani di Clodio e dai tumulti della plebe, nella rielaborazione scritta diede il più alto esempio di oratoria romana, per la logica delle argomentazioni, pur settarie e partigiane (Clodio aveva esiliato Cicerone e Milone aveva favorito il suo ritorno), la coerenza dello svolgimento, l'abilità e l'euritmia dello stile.