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Protovillanoviano

agg. e sm. [proto-+Villanoviano]. Complesso culturale dell'Età del Bronzo finale (sec. XII-X a. C.), caratterizzato dalla presenza di necropoli a incinerazione con urne cinerarie in cui prevalgono la decorazione a solcature e a coppelle e la forma bitroncoconica. Diffuso dall'Italia settentrionale alla Sicilia, vi si distinguono varie facies locali, ciascuna con particolari oggetti di corredo funebre. Il Protovillanoviano rappresenta quasi ovunque un periodo di progressiva selezione e concentrazione dell'insediamento, spesso in luoghi difesi. Da un punto di vista socio-economico, l'epoca in cui si sviluppa questo complesso culturale è contraddistinta da una notevole accentuazione delle forme di differenziazione, cui non è certamente estraneo un aumento quantitativo e qualitativo rilevante della metallurgia (sono particolarmente numerosi i ripostigli). Assai significativo è anche l'incremento degli scambi a lunga distanza, fino a poter individuare veri e propri “circuiti” che legano tra loro la Francia meridionale, la Sardegna e l'Italia medio-tirrenica. Per quanto riguarda gli aspetti cultuali, infine, l'abbandono pressoché totale dell'utilizzazione a scopo funerario e rituale delle cavità naturali coincide con la comparsa delle prime statuette o figurine antropomorfe e con la diffusione del motivo della “barca solare”, di origine centro-europea.