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Pteridòfite

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Botanica

sf. pl. [sec. XX; dal greco pterís -ídos, felce+-fita]. Gruppo di piante (Pteridophyta) che si propagano attraverso le spore; esse comprendono 4 cladi (stirpi) antichi e diversi, che non formano un gruppo monofiletico: Licopodiofite (con la classe Licopside), Psilotofite (con la classe Psilotopside), Equisetofite (con la classe Equisetopside) e Felci leptosporangiate (con la classe Pteropside), per vari caratteri assai affini alle piante superiori (Spermatofite), delle quali le Pteridofite sono considerate progenitrici. Le Pteridofite "Per gli organi di fecondazione di una felce vedi schema al lemma del 16° volume." sono piante ad alternanza di generazione con evidente predominanza della fase diploide (sporofitica) sulla fase aploide (gametofitica). Il gametofito, prodotto da una spora, è costituito da un corpo talloso (protallo) di dimensioni molto ridotte, per lo più di breve durata, di forma assai variabile nelle diverse categorie sistematiche. "Per la raffigurazione schematica degli organi della fecondazione di una felce vedi pg. 91 del 18° volume." In alcuni casi esso è simile a un piccolo tuberetto o a un cilindro, è privo di clorofilla e vive sottoterra, in simbiosi micorrizica, ma nella maggior parte dei casi, nelle Pteridofite attualmente viventi e in particolare nelle felci, esso è verde, capace di vita autotrofa, ed è costituito da una sottile lamina a contorno vagamente cuoriforme, che aderisce al substrato mediante rizoidi. A maturità il protallo differenzia gli organi riproduttivi, dei quali quelli maschili (anteridi) producono spermatozoidi ciliati (chiamati anche anterozoidi), mentre quelli femminili (archegoni) contengono l'oosfera. In presenza di acqua gli spermi liberati dagli anteridi raggiungono e penetrano nuotando nell'archegonio, dove avviene l'atto fecondativo e successivamente la formazione dello zigote, con il quale inizia la fase diploide, o sporofitica, del ciclo. Dalla germinazione dello zigote, attraverso un notevole numero di divisioni cellulari, si giunge alla formazione di un embrione e poi all'organizzazione di una pianta cormoidehe resta per qualche tempo unita al protallo, dopodiché, di solito, lo sporofito inizia vita autotrofa e indipendente. A suo tempo esso produce gli apparati produttivi (sporangi), che possono essere localizzati in foglie di aspetto normale o in fillomi specializzati; gli sporangi maturi, infine, mettono in libertà le spore che, in condizioni ambientali adatte, germinano dando inizio a un nuovo ciclo. Le Pteridofite sono presenti in quasi tutte le regioni della Terra, salvo nei deserti sia caldi sia freddi dal momento che necessitano di una certa quantità di acqua e di una temperatura non bassa per vivere; molte sono tropicali.

Paleontologia

I reperti fossili dimostrano che le Pteridofite sono le piante vascolari di gran lunga più antiche: la loro storia, almeno per tre quarti, si svolge in epoche nelle quali le Angiosperme non erano ancora comparse sulla superficie del pianeta, mentre la comparsa delle Gimnosperme ebbe luogo quando le Pteridofite erano erano presenti già da lungo tempo. È soprattutto nel Paleozoico, infatti, l'era del grande sviluppo delle Pteridofite, che, da sole durante il Devoniano e con grande prevalenza nel corso del Carbonifero, formarono immense foreste.