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Puòti, Basìlio

letterato italiano (Napoli 1782-1847). Dopo aver esercitato l'avvocatura, si dedicò all'insegnamento privato della lingua italiana, accogliendo gratuitamente, nel suo palazzo nobiliare, studenti intellettualmente dotati ma sprovvisti di mezzi; furono suoi allievi, tra gli altri, L. Settembrini e F. De Sanctis, il quale rievocò in memorabili pagine autobiografiche il suo tirocinio presso Puoti e la visita di G. Leopardi durante una lezione sull'uso scorretto di un verbo all'infinito dopo la congiunzione “onde”. Puoti fu infatti uno dei più tipici esponenti del purismo e fu mosso nel suo insegnamento dalla convinzione che fosse necessaria una solida preparazione retorica e stilistica per affrontare lo studio della letteratura. Tra le sue opere: Regole elementari della lingua italiana (1833), Lezioni di eloquenza e di letteratura (1836), Della maniera di studiare l'eloquenza e la letteratura italiana (1837), Vocabolario domestico napoletano-toscano (1841), L'arte dello scrivere (1843), Dizionario dei francesismi (1845).