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Puebla (città)

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Generalità

Città (1.112.569 ab. nel 1995) del Messico, capitale dello Stato omonimo, 100 km a ESE di Città di Messico, a 2162 m sul Río Atoyac (ramo sorgentifero del Río Balsas), in un'ampia e fertile vallata sovrastata dai vulcani Popocatépetl e La Malinche. Ben collegata alla capitale e alla costa atlantica mediante strade e ferrovie, è un attivo centro industriale, sede di complessi alimentari, tessili, metalmeccanici, del vetro, del tabacco, del legno, della carta, delle ceramiche e del cemento. Rilevante è anche la sua funzione culturale, per la presenza di due università e ricchi musei e biblioteche. Aeroporto. Ufficialmente, Puebla de Zaragoza.

Storia

Fondata nel 1531 dagli Spagnoli con il nome di Ciudad de Los Angeles, presa da Itúrbide nel 1821, nel 1832 divenne capitale della Repubblica. Fu poi teatro dei combattimenti tra le forze messicane e il corpo di spedizione degli Stati Uniti che nel 1847 aveva occupato la città agli ordini del generale Winfield Scott. Più tardi, il 5 maggio 1862, anche il generale Laurencez, comandante delle truppe francesi sbarcate in Messico, tentò di occupare Puebla, ma fu respinto dal generale messicano Ignacio Zaragoza e soltanto l'anno seguente la città fu occupata dai Francesi. Tornò al Messico nel 1867, a opera di Porfirio Díaz.

Arte

Puebla conserva ancora la tipica pianta geometrica delle città coloniali ed è ricca di fastose costruzioni. Notevole esempio di gusto rinascimentale spagnolo è la cattedrale (1539-1641) che conserva all'interno affreschi e dipinti dei maggiori pittori messicani. L'aspetto più caratteristico è conferito alla città dai numerosi edifici barocchi, sia civili (Casa de Alfeñique), sia religiosi (cappella del Rosario in S. Domingo, S. María de Tonantzintla), sontuosamente decorati all'esterno con stucchi e azulejos. Negli immediati dintorni sorgono grandiose costruzioni conventuali del sec. XVI (Cálpan, Huejotzingo).

Media

Puebla.