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Pugačëv, Emeljan Ivanovič

rivoluzionario (Zimoevskaja ca. 1742-Mosca 1775). Cosacco, di modeste origini, prese parte a varie guerre dell'impero. Nel 1773, sostenendo d'essere lo zar Pietro III e approfittando del malcontento regnante fra i Cosacchi dello Jaik (Ural) e, in genere, tra i contadini, si dichiarò difensore del popolo oppresso. Riunì un esercito di 25.000 uomini (Cosacchi, Tartari, contadini ribelli, ecc.); assalì Orenburg, prese Samara e incendiò Kazan, facendo strage di proprietari terrieri. Caterina II credette dapprima di trovarsi di fronte alle scorrerie di una banda di briganti; solo nell'estate del 1774 inviò contro Pugačëv eserciti agguerriti. La rivolta intanto si era estesa a tutto il medio e basso Volga, ai territori dei Baškiri, agli Urali meridionali. Persino la plebe di Mosca sembrò pronta a sollevarsi. Pugačëv occupò ancora Saratov, poi, incalzato da forze superiori condotte dai generali Panin e Suvorov, fu costretto a ritirarsi lungo il Volga. Tradito da alcuni subalterni e consegnato nel settembre 1774 alle truppe imperiali, il 10 gennaio dell'anno seguente venne decapitato a Mosca.