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Pulci, Luca

poeta italiano (Firenze 1431-1470). Fratello maggiore di Luigi e di Bernardo, esercitò a Roma l'arte del cambio, ma subì un fallimento e morì in prigione per debiti. Lasciò un farraginoso poema mitologico in ottave, il Driadeo d'amore (1465), composto sulle orme del boccacciano Ninfale fiesolano, e le Pistole, fredda imitazione in terza rima delle Heroides ovidiane. Intraprese inoltre la stesura del poema romanzesco in ottave il Ciriffo Calvaneo, continuato poi con ben diversa ispirazione dal fratello Luigi e portato a termine da B. Giambullari.