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Putnam, Hilary

filosofo statunitense (Chicago 1926). Studioso di filosofia della scienza e di logica, ha dato numerosi contributi nell'area delle scienze empiriche, specie la fisica, dei rapporti mente-macchina e della teoria degli insiemi. Ha insegnato all'Università di Princeton e a Harvard. Particolare importanza riveste nella sua riflessione il problema ontologico: Putnam intende stabilire se le entità astratte di cui si tratta in logica e matematica esistano realmente, ovvero se il riferimento a esse, in queste scienze, sia realmente necessario. Il filosofo, in contrasto con la posizione nominalista, pur ammettendo che un'analisi delle entità astratte utilizzate in una scienza possa essere interessante, ritiene che, nella misura in cui un certo numero di tali entità risulta realmente indispensabile, i dubbi sulla loro esistenza perdono ragione di essere. Opere: Mente, linguaggio e realtà (1975), Ragione, verità e storia (1981), Matematica, materia e metodo (1993); Rappresentazione e realtà (1993); Ragione, verità e storia (1994); Parole e vita (1995); Saggi filosofici (1997); Mente, corpo, mondo (2003). Negli ultimi anni, in particolare in The Collapse of the Fact/Value Dichotomy and Other Essays (trad. it. 2004, Fatto-valore. Fine di una dicotomia e altri saggi), il filosofo ha proseguito un percorso che lo ha portato a rimettere in discussione il «realismo metafìsico», che aveva difeso negli anni Settanta.