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Québec (provincia)

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Generalità

Provincia del Canada (1.540.680 km²; 7.345.400 ab. nel 1999; capoluogo Québec) si estende nel settore orientale del Paese, di cui è la prima per superficie e la seconda, dopo l'Ontario, per entità demografica. Confina con gli U.S.A. a S e con le province canadesi dell'Ontario a SW, del Nuovo Brunswick a SE e di Terranova a NE; si affaccia a W alla Baia di James, a NW a quella di Hudson, a N allo Stretto di Hudson e alla Baia di Ungava e infine a SE all'estuario e al golfo del San Lorenzo. La provincia comprende gran parte della penisola del Labrador e il settore settentrionale del sistema appalachiano con i Notre Dame Mountains e la penisola di Gaspé (monte Jacques Cartier, 1268 m). Limitatamente alla penisola del Labrador, il territorio è prevalentemente pianeggiante, costituito da una piattaforma cristallina modellata dai ghiacciai quaternari. Le coste sono basse, articolate in profonde insenature e fronteggiate da numerose isole; disseminato di laghi di origine glaciale (Mistassini, Caniapiscau, Eau-Claire, Payne, Saint Jean, Nichicun, Minto, Manouane, ecc.), è solcato da fiumi per lo più utilizzati per la fluitazione del legname, di cui i maggiori sono il San Lorenzo e l'Ottawa, che segna gran parte del confine con l'Ontario. Le principali risorse economiche sono l'agricoltura (cereali, barbabietole da zucchero, tabacco, frutta, foraggi), limitata prevalentemente al bacino del San Lorenzo, l'allevamento bovino e ovino, la pesca, lo sfruttamento forestale (il Quebec è al primo posto tra le province canadesi per la produzione di cellulosa e carta), lo sfruttamento del sottosuolo (rame, oro, zinco, ferro, amianto, titanio) e l'industria (alimentare, cartaria, metalmeccanica, chimica, petrolchimica, del legno, del tabacco, tessile, cantieristica). Le città più importanti, oltre al capoluogo, sono Montréal, Sherbrooke, Laval, Verdun, Trois-Rivières e Hull.

Storia

Il nucleo dell'attuale provincia è costituito dall'antica colonia francese della Nuova Francia che nel 1663 fu eretta in provincia reale. Divenuta inglese a seguito del Trattato di Parigi del 1763, fu divisa amministrativamente, nel 1791, in due zone: Alto Canada (abitato prevalentemente da Inglesi) e Basso Canada (abitato prevalentemente da Francesi). L'atto di Québec approvato dal Parlamento britannico nel 1774, stabiliva i confini della provincia e conteneva inoltre ampie garanzie e concessioni ai sudditi di origine francese, tra cui la libertà di culto e l'uso del diritto civile francese. La separazione tra i due territori divenne definitiva nel 1867 quando, con atto formale del Parlamento inglese, l'Alto e il Basso Canada vennero a formare due distinte province col nome, rispettivamente, di Ontario e di Quebec nell'ambito della Federazione canadese. Ma nonostante la concessione di alcune autonomie politico-amministrative, il Québec rimase ostinatamente legato alla propria tradizione francese e ostile all'ingerenza inglese finendo per diventare, specialmente dopo la II guerra mondiale, la più grave questione interna del Canada. Tra il 1945 e il 1966 sorsero alcuni gruppi nazionalisti (UN, Unione Nazionalista; RIN, Raggruppamento Indipendenza Nazionale) alimentati da presunte (o autentiche) discriminazioni operate dagli Anglo-Canadesi nei confronti dei francofoni e da disparità economico-sociali fra i due gruppi etnici. Negli anni Sessanta vi furono gravi atti di intolleranza (sequestri, attentati) e manifestazioni di aperta dissidenza culminati, nel 1967, nel grido di Québec libre!” col quale i francofoni accolsero il presidente de Gaulle. Tuttavia col referendum del 1980 la maggioranza degli elettori della provincia di Québec respingeva l'ipotesi separatistica. Con il referendum del 30 ottobre 1995, che ha sancito la vittoria degli anglofoni, il paese è rimasto al Canada. § Per la letteratura del Québec , v. Canada (letteratura di espressione francese).

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