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Quando nói mòrti ci destiamo

(Nár vi döde vagner), “epilogo drammatico” in tre atti del norvegese Henrik Ibsen pubblicato nel 1899 e rappresentato a Stoccarda il 26 gennaio 1900. È l'ultima opera del drammaturgo ed è l'estrema meditazione su se stesso e sulla propria arte, attraverso il personaggio di un famoso scultore ormai anziano che scopre d'aver sacrificato l'amore all'arte e l'arte stessa al successo in una catena di atti d'assoluto egotismo. Opera suggestiva e insieme sgradevole, affascinò il giovane Joyce, ma trovò solo di rado ospitalità sulle scene.

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