Quantz, Johann Joachim

flautista, compositore e teorico musicale tedesco (Oberscheden, Gottinga, 1697-Potsdam 1773). Abile esecutore di molti strumenti, dopo aver studiato a Vienna con J. D. Zelenka e J. J. Fux e a Roma (1724) con F. Gasparini, si dedicò al flauto e alla composizione, mirando a una fusione delle tradizioni italiana e francese. Fu attivo in centri italiani (a Napoli conobbe A. Scarlatti e Hasse; a Venezia Vivaldi, Marcello, Albinoni), a Praga, a Londra, sino al 1728, anno in cui occupò il posto di primo flauto della cappella di Dresda e strinse amicizia con Federico II di Prussia che, salito al trono, lo nominò (1741) musicista di camera e compositore di corte, carica che occupò fino alla morte. Ritenuto il più grande flautista del suo tempo, compose musiche per tale strumento (tra cui quasi trecento concerti e circa duecento sonate), al cui progresso tecnico contribuì notevolmente. Trattatista di alto livello, scrisse il Saggio di una maniera di suonare il flauto traverso (1752), che non è solo un'opera di tecnica strumentale, ma anche un libro di estetica, prezioso per le notizie storiche di cui abbonda.

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