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Querétaro (città)

città (559.222 ab. nel 1995) del Messico, capitale dello Stato omonimo, 180 km a NW di Città di Messico, cui è collegata per ferrovia, sull'Autostrada Panamericana. Situata a 1853 m sul fiume omonimo, affluente del Río Lerma, in un'ampia conca dell'Altopiano Centrale, è un attivo centro commerciale con industrie alimentari, tessili, conciarie e del legno. Queretaro ospita due università e altre istituzioni culturali. Aeroporto. § Fondata dal popolo Otomì, divenne un centro azteco nel sec. XV. Gli Spagnoli conquistarono la regione nel 1531 e rifondarono la città nel 1655. Queretaro è legata a importanti avvenimenti della storia messicana. Vi ebbe sede la cospirazione (1810) che doveva provocare l'insurrezione contro gli Spagnoli. All'epoca dell'invasione statunitense (1847) fu sede del governo che trattò e concluse con Washington il Trattato di Guadalupe Hidalgo (1848). Nel 1867 (febbraio-giugno) vi si svolse la battaglia finale dell'impero di Massimiliano d'Asburgo che fu catturato e fucilato (19 giugno). A Queretaro, infine, si riunì la Convenzione (1916-17) organizzata da Venustiano Carranza per dare al Paese la Costituzione rivoluzionaria del 1917. § Il più antico monumento cittadino è la cattedrale, innalzata nel 1535 ma profondamente rimaneggiata nel sec. XVIII, periodo della maggior fioritura artistica della città. Oltre a varie chiese (S. Clara, S. Augustín) e monasteri (La Cruz) barocchi, particolarmente notevole è l'acquedotto (1738), con arcate di 23 m, che alimentava ben 70 fontane. A Queretaro si trovano inoltre le opere dell'architetto neoclassico F. E. Tresguerras, tra cui i conventi di Las Teresas e S. Rosa, il palazzo del Governo e l'imponente fontana di Nettuno.