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Quetta

città (560.307 ab. nel 1998) del Pakistan, capoluogo della provincia del Baluchistan, 600 km a N di Karachi, a 1678 m nell'alta valle del fiume Pishin Lora. È importante centro commerciale tra la valle dell'Indo e l'Afghanistan meridionale, nodo stradale e ferroviario e sede di industrie meccaniche, chimiche, farmaceutiche, alimentari, tessili, conciarie e dei materiali da costruzione. Nei pressi, miniere di carbone. Università del Baluchistan (1970). Turismo estivo. Aeroporto. Localmente è detta Shalkot. § Modesto villaggio, si sviluppò in un esteso e organizzato centro commerciale e militare (il suo nome deriva da kwatkot, fortezza) a partire dal 1876, quando sir Robert Sandeman vi si stabilì come residente britannico. § È nota stazione archeologica del Baluchistan, della cui sequenza preistorica rappresenta una fase immediatamente successiva al Eneolitico antico, databile tra la fine del IV e la prima metà del III millennio a. C. Nonostante le somiglianze della ceramica con quella della fase Namazga III (Turkmenistan), i fittili di Quetta risultano più raffinati, fatti al tornio e decorati da motivi policromi, a volte animali e vegetali. Sigilli, figurine e spilloni rinvenuti in Turkmenia, nei siti dell'Hillmand e nel Baluchistan documentano intensi contatti da una parte e dall'altra dell'Hindukush agli inizi del III millennio.

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