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Quintana, Manuel José

poeta e prosatore spagnolo (Madrid 1772-1857). Visse le drammatiche vicende della storia spagnola dall'epoca di Carlo IV (e di Napoleone) a quella di Isabella II, della quale fu precettore, soffrendo anche il carcere e l'esilio per le sue idee illuministiche e liberali. Allievo di Meléndez Valdés, quindi di formazione rigorosamente neoclassica, compose liriche di gusto arcadico (Poesías, 1788), odi e carmi civili (Al combate de Trafalgar, 1805), appassionati canti patriottici (Poesías patrióticas, 1808) e due tragedie alfieriane (El duque de Viseo, 1801; Pelayo, 1805). Il romanticismo, al quale rimase sempre estraneo, lo relegò nell'ombra dalla quale, come poeta, non è ancora uscito. Interesse maggiore suscitano oggi le sue prose, quali le Vidas de españoles célebres (3 vol., 1807-33) e i vigorosi saggi polemici e politici, come le splendide Cartas a lord Holland scritte nel 1823-24 e pubblicate solo nel 1852. Buone alcune sue opere di divulgazione critica (Colección de poesías castellanas, 1807; La musa épica, 1833).

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