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Rákóczy, Ferenc II

principe di Transilvania (Borsi 1676-Rodosto 1735). Educato in Boemia sotto la sorveglianza della corte imperiale, tornò nel 1694 in Ungheria e si mise alla testa dell'insurrezione fomentata dall'aristocrazia e dalla nobiltà scontente della dominazione degli Asburgo. Il tentativo, sostenuto dai Francesi, fallì e Rákóczy venne arrestato (1701), ma riuscì a fuggire in Polonia. Eletto nel 1704 principe di Transilvania e nel 1705 principe della confederazione della nobiltà ungherese insorta, dopo l'insuccesso di un tentativo di compromesso con gli Asburgo, a partire dal 1707 condusse un'incessante e lunga lotta contro Vienna, sostenuta in alcuni momenti prima dalla Francia, poi dalla Prussia e infine dalla Russia. Sconfitto nel 1711 emigrò in Polonia, poi in Francia (1712-17) e infine in Turchia, dove morì. È considerato l'eroe nazionale ungherese. Lasciò in francese i Mémoires sur la guerre de Hongrie (postumi, 1739), e, in latino, Confessiones et aspirationes principis christiani (postume, 1876), un'autobiografia in parte modellata, per quel che riguarda l'intonazione e l'impostazione, sulle confessioni agostiniane.

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