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Rèno, confederazióni del-

sotto questa definizione vanno due diverse confederazioni di stati della Germania settentrionale, facenti parte delle regioni segnate dal corso del fiume Reno. La prima, promossa nel 1658 da Giovanni Filippo di Schönborn, arcivescovo ed elettore di Magonza, per garantire i principi tedeschi contro il predominio degli Asburgo di Spagna, costituì il coerente sbocco delle Leghe della Renania elettorale (1651), di Hildesheim (1652) e di Colonia (1654) concluse con gli stessi intendimenti. Oltre agli arcivescovi di Magonza, Colonia e Treviri, il vescovo di Münster, il conte palatino di Neuburg, il langravio di Assia-Kassel, i duchi di Brunswick e Lüneburg, aderirono alla Confederazione la Svezia e la Francia che egemonizzò in funzione antimperiale la stessa alleanza. Nel 1668, quando la tensione tra Francia e Impero stava ormai riaccendendosi, la Confederazione si sciolse. § La seconda confederazione del Reno si costituì in Germania nel 1806, dopo le sconfitte inflitte all'Austria da Napoleone I, sotto la protezione e per impulso di quest'ultimo. I presupposti ne furono la liquidazione, nel 1803, di oltre un centinaio di domini ecclesiastici e libere città imperiali, concordata da Napoleone con la Prussia e la Russia, e il conseguente rafforzamento dei maggiori Stati tedeschi, anche a compenso delle perdite territoriali subite con l'insediamento della Francia su tutta la riva sinistra del Reno. L'atto costitutivo della Confederazione, firmato a Parigi il 12 luglio 1806 da sedici Stati, i più importanti dei quali erano la Baviera, il Württemberg, il Baden e l'Assia-Darmstadt, segnò praticamente la fine del Sacro Romano Impero, riconosciuta dall'imperatore Francesco II (I d'Austria) il 6 agosto dello stesso anno. Successivamente, e in particolare per effetto delle vittorie napoleoniche sulla Prussia, ai membri fondatori se ne aggiunsero numerosi altri, tra i quali i regni di Sassonia e di Vestfalia (quest'ultimo attribuito a Girolamo Bonaparte, mentre un altro parente di Napoleone, Gioacchino Murat, aveva già ottenuto il granducato di Clèves e Berg) e persino il granducato di Varsavia, cosicché la Confederazione, nel 1809, giunse a comprendere 37 Stati per complessivi 330.000 km² e 14 milioni di abitanti. Nominalmente governata da una Dieta con sede a Francoforte sul Meno, essa era soggetta alla Francia per la politica estera e per il contributo che doveva dare alle armate napoleoniche; all'interno si diffusero inoltre i sistemi amministrativi e i nuovi codici di legge francesi. Crollata nel 1813 in seguito alla sconfitta di Napoleone, la Confederazione del Reno costituì, nonostante la sua breve vita, una tappa importante del processo di unificazione e di ammodernamento della Germania.