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Récco

comune in provincia di Genova (21 km), 5 m s.m., 9,67 km², 10.191 ab. (recchesi), patrono: san Giovanni il Buono (10 gennaio).

Cittadina posta alla foce del torrente omonimo, in una piccola insenatura alla base del promontorio di Portofino. L'antico borgo, caratterizzato da portici, piazzette e “carrugi” che si aprivano sul mare, fu completamente raso al suolo dai continui bombardamenti (1943-44) che avevano come obiettivo il vicino viadotto ferroviario. Corrisponde alla Ricina romana, importante stazione di posta sulla via Aurelia. Dapprima sotto la giurisdizione degli advocati dell'episcopato milanese (sec. VI), a cui venivano pagati i tributi, la sua storia, dalla metà del sec. XIII, si identifica con quella della Repubblica di Genova, alla quale appartenne fino al 1797. § Il nuovo centro storico è dominato dalla parrocchiale dei Santi Giovanni Battista e Giovanni Bono, che conserva arredi e altari della precedente chiesa, nonché importanti tele di scuola genovese (G. Assereto, A. Ansaldo, G. A. De Ferrari) e il gruppo scultoreo del Maragliano del Crocifisso e le due Marie. In località Polanesi sorge la chiesetta di San Martino (sec. XII), con un organo del Settecento di scuola genovese, un'antica urna cineraria romana e statuette del presepe della scuola del Maragliano.§ L'economia si basa prevalentemente sul turismo estivo e sull'industria, che opera nei settori alimentare, chimico-farmaceutico, meccanico, termotecnico, cartotecnico, degli arredamenti per navi, degli articoli sportivi, delle telerie, delle arti grafiche, dei serramenti, del mobile, della lavorazione del legno e delle materie plastiche. L'agricoltura produce uva da vino, frutta, ortaggi e soprattutto olive; importante è la floricoltura.§ Capitale gastronomica della Liguria, è celebre per la focaccia, la cui fama va oltre i confini regionali e alla quale l'ultima domenica di maggio è dedicata la Festa della Focaccia.

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