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Ròcca Imperiale

comune in provincia di Cosenza (129 km), 204 m s.m., 53,76 km², 3352 ab. (rocchesi), patrono: Maria Santissima Assunta (15 agosto).

Centro situato alla destra della foce del fiume Sinni. Sorto probabilmente intorno al Mille, fu fortificato dall'imperatore Federico II di Svevia (sec. XIII) con un castello, al quale deve il nome. Compreso poi nello stato di Oriolo, fu dominio di diverse famiglie tra cui i Carafa di Stigliano e i Raimondi. Venne assediato e incendiato nel 1644 dai Turchi, che però non riuscirono a prendere il castello. Nel 1717 divenne ducato dei Crivelli a cui restò fino al 1806.§ La parrocchiale di origine romanica di Santa Maria Assunta (rimaneggiata nel sec. XVIII) conserva dell'edificio primitivo il campanile a pianta quadrata; all'interno sono collocati un polittico e un crocifisso ligneo, entrambi del sec. XVII. Il castello svevo che domina il paese, ampliato nei secc. XV-XVII, è a pianta quadrata, con otto torri di cui cinque a pianta circolare, ed è circondato da un muro di cinta merlato con largo fossato; anche all'interno l'architettura è grandiosa, con scaloni, arcate e piazzali. La chiesa di Sant'Antonio, a poca distanza dall'abitato, conserva un portone ligneo scolpito del 1615 e una scultura in legno del Cinquecento. All'interno del monastero francescano dei Frati Osservanti (seconda metà del sec. XVI) è allestito dal 2003 un Museo delle Cere.§ L'agricoltura produce cereali, ortaggi, olive, uva da vino, agrumi, albicocche, fichi; è praticato l'allevamento (bovini, suini, ovini, caprini). Sono presenti aziende vinicole e olearie.

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