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Ròcca di Mèzzo

comune in provincia di L'Aquila (29 km), 1322 m s.m., 87,14 km², 1426 ab. (rocchigiani), patrono: san Leucio (11 novembre).

Centro situato al margine dell'altopiano carsico cui dà il nome; è compreso nel Parco Naturale Sirente-Velino. Nato come rifugio fortificato contro le scorrerie barbariche, partecipò alla fondazione di L'Aquila e fu annesso al suo contado. Assediato e saccheggiato da Braccio da Montone (1424), appartenne poi ai Colonna, agli Orsini e ai Barberini.§ La parrocchiale di Santa Maria della Neve (sec. XV) ospita il Museo d'Arte Sacra “Cardinale Agnifili” (con oggetti d'arte sacra abruzzese, tra cui una croce astile d'argento, un armadio intagliato e dipinto del sec. XV e una statua lignea trecentesca della Madonna del Pereto). Nella frazione di Rovere sono i resti delle fortificazioni e del castello, restaurato.§ L'economia si basa sul turismo estivo (escursioni al monte Rotondo) e invernale (discesa sulle piste di Campo Felice e Ovindoli), l'agricoltura (patate, foraggi e cereali) e l'allevamento bovino che alimenta l'attività casearia (scamorza).§ L'ultima domenica di maggio si svolge la Festa del Narciso, sfilata di carri allegorici ornati con questo tipico fiore dell'altopiano.

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