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Ròta, Nino

compositore italiano (Milano 1911-Roma 1979). Allievo di Pizzetti, dal 1950 diresse il Conservatorio di Bari. La sua facilità di vena, inserita in prospettive tradizionali, era sorretta da un sicuro mestiere. Col dopoguerra diventò uno dei più prolifici e richiesti compositori di cinema, fornendo partiture a registi italiani (Soldati, Lattuada, Castellani, Monicelli, Visconti, ZeffirelliWertmüller) e stranieri (Vidor, Clément, Bondarčuk, Coppola). Soprattutto con Fellini stabilì una collaborazione congeniale e ininterrotta (da Lo sceicco bianco, 1952, a Prova d'orchestra, 1978), culminata in Otto e mezzo per cui vinse un Nastro d'argento della critica italiana (altri ne ottenne per Guerra e pace nel 1957, per Le notti bianche nel 1958, per Romeo e Giulietta nel 1969). Con la musica de Il padrino, ricalcata su una sua precedente (Fortunella, 1958), conquistò nel 1973 anche un premio Oscar. Vasta fu anche la sua produzione teatrale (Ariodante, 1942; Il cappello di paglia di Firenze, 1955; La notte di un nevrastenico, 1959; Aladino e la lampada magica, 1968; La visita meravigliosa, 1970) e strumentale (Concerto per arpa e orchestra, 1948; Variazioni sopra un tema gioviale, 1953; Concerto per orchestra, 1958; Napoli milionaria, 1977, dal testo di Eduardo De Filippo).

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