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Róma (provincia dell'Italia)

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provincia del Lazio, 5381 km², 4.061.543 ab. (stima 2007), 716 ab./km², capoluogo: Roma. Comuni: 121. Sigla: ROMA.

Generalità

È la più vasta, popolosa e densamente abitata fra le province laziali e occupa la parte centrale della regione. Si affaccia nel mar Tirreno ed è delimitata dalle province di Viterbo, Rieti, L'Aquila, Frosinone e Latina. Il suo capoluogo, Roma, nonché capitale della Repubblica Italiana, agisce da polo d'attrazione economico, culturale, funzionale e logistico per la parte centromeridionale del territorio nazionale.

Territorio

Dal punto di vista morfologico il territorio si presenta assai composito, comprendendo i versanti meridionali dei monti della Tolfa e dei monti Sabatini, il settore meridionale dei monti Sabini, la Campagna Romana, solcata da vari corsi d'acqua, fra cui il Tevere e l'Aniene, l'edificio vulcanico dei Colli Albani, il settore occidentale dei monti Simbruini, i Lepini settentrionali e l'alta valle del fiume Sacco. Il principale corso d'acqua è il Tevere, che attraversa Roma e forma, al suo sbocco nel mar Tirreno, un vasto delta dalla forma triangolare. Altri fiumi di rilievo sono: l'Aniene, suo affluente di sinistra, che scorre quasi interamente nell'ambito del territorio provinciale, il Sacco e l'Arrone, emissario del lago di Bracciano. I più importanti bacini lacustri, formatisi entro le depressioni di caldera di antichi vulcani spenti, sono: i laghi di Bracciano e di Martignano, nell'apparato vulcanico dei monti Sabatini, e i laghi di Albano e di Nemi, in quello dei Colli Albani. Le principali emergenze ambientali sono strettamente legate alla presenza nel territorio provinciale della più grande area metropolitana italiana, dei cui effetti risente in particolar modo il corso del Tevere, caratterizzato in alcuni tratti da un alto tasso di inquinamento idrico. La zona dei Colli Albani è interessata, invece, da un rischio sismico di moderata entità. Un quadro assai positivo emerge se si considera la salvaguardia del territorio, affidata a numerose riserve naturali e aree protette, che custodiscono, a volte, aree archeologiche di notevole valore artistico e culturale, come i parchi regionali Inviolata, dell'Appia Antica, di Bracciano-Martignano e di Veio. Tutela una zona collinare caratterizzata da laghi e crateri vulcanici il Parco Regionale Castelli Romani, mentre il parco dei Monti Lucretili e quello dei Monti Simbruini proteggono una parte della catena montuosa dell'Appennino Centrale. I caratteri climatici variano molto in relazione alla morfologia del territorio, per cui il clima è propriamente mediterraneo nella fascia costiera, di tipo continentale attenuato, invece, all'interno. Procedendo da W a E, diminuiscono in genere le temperature e aumentano i valori pluviometrici, che vanno da un minimo di 700 mm nella zona litoranea a un massimo di oltre 1500 mm sui monti Sabini e sui Simbruini; le precipitazioni si concentrano in larga misura nei mesi invernali e primaverili, e sono molto scarse nella stagione estiva. Il pur elevato dato della densità della popolazione provinciale non rispecchia affatto la sua reale distribuzione: infatti, il comune di Roma, da solo, ospita circa i tre quarti dell'intera compagine demografica, di cui ha favorito, fino ai primi anni Settanta del sec. XX, la continua espansione, richiamando forti correnti migratorie provenienti sia dai paesi più poveri della stessa provincia sia da altre zone, e agendo da polo di attrazione per tutto il Centro Italia. All'inizio degli anni Ottanta, viceversa, si è manifestata una netta inversione di tendenza, proseguita fino ai primi anni Novanta: la provincia, esclusa Roma, ha fatto registrare un accrescimento assai superiore al capoluogo, per il manifestarsi, in quest'ultimo, degli effetti di saturazione residenziale. Nel periodo 1991-2001, infine, l'incremento demografico provinciale si è quasi interrotto, tanto che agli inizi del sec. XXI ci si trova in una situazione di evidente staticità demografica, con un saldo naturale, anche se positivo, praticamente poco significativo date le dimensioni del bacino demografico romano, e con il persistere di una discreta forza attrattiva del capoluogo nei confronti degli immigrati stranieri, che tuttavia va affievolendosi a vantaggio delle province e delle regioni vicine. In ogni caso, permane nella capitale la concentrazione, in particolare, delle funzioni amministrative e dei servizi, situazione questa che ha impedito il formarsi di sistemi locali in qualche misura autosufficienti. Nonostante il peso demografico dell'area metropolitana circoscritta all'interno del Grande Raccordo Anulare (A90), esistono esternamente a essa alcune cittadine di discreto rilievo sia economico sia residenziale, quali Civitavecchia, Fiumicino, Pomezia e Anzio, sulla costa o in prossimità di essa; Guidonia Montecelio, Tivoli e Velletri, all'interno. Il predominio del capoluogo si avverte anche analizzando la rete provinciale dei trasporti: l'Autostrada del Sole (A1), la A12 Roma-Civitavecchia e la A24 Roma-L'Aquila-Teramo, fondamentali direttrici del traffico nazionale, e le strade statali principali della penisola (SS 1 Aurelia, SS 3 Flaminia, SS 4 Salaria, SS 7 Appia ecc.) convergono su Roma e attraversano i maggiori centri della provincia. Roma, inoltre, collegata a Firenze dalla linea ad alta velocità, è un nodo fondamentale della rete ferroviaria italiana. Gli aeroporti di Ciampino e Fiumicino (nel 2002 il maggiore scalo italiano per numero di passeggeri all'anno) costituiscono, assieme a quelli milanesi, i cardini di tutto il traffico aereo italiano. Un importante ruolo nei collegamenti con la Sardegna svolge il porto di Civitavecchia, che gestisce anche un discreto movimento merci. Da Anzio, invece, partono traghetti per le isole Ponziane.

Economia

Per la scarsa estensione dei terreni agricoli e per la conformazione prevalentemente montuosa del territorio provinciale, l'agricoltura ha un ruolo di modesta importanza nel quadro economico. Infatti, contribuisce con valori sempre meno elevati alla formazione del reddito complessivo del settore privato, anche perché la parte potenzialmente più produttiva, dal punto di vista agrario, della provincia, la Campagna Romana, ha subito una forte contrazione a causa della sua progressiva urbanizzazione. Si producono in prevalenza ortaggi (pomodori, carciofi, patate ecc.), frutta, frumento, avena, mais, uva da vino, sui Colli Albani, e da tavola, soprattutto nell'area di origine alluvionale della Bonifica di Maccarese. L'industria è rappresentata da imprese concentrate perlopiù nei comuni di Roma, Civitavecchia, Monterotondo, Guidonia Montecelio, Tivoli, Colleferro, Pomezia e Anzio, operanti principalmente nei settori metalmeccanico, alimentare, chimico, dell'abbigliamento, del mobile, del legno e dei materiali da costruzione. Per quanto riguarda il terziario, la città di Roma costituisce un grande centro direzionale e un enorme mercato di consumo, concentrando in sé la massima parte delle attività commerciali, dei servizi alle imprese e delle funzioni amministrative, nonché i servizi avanzati, le comunicazioni e la ricerca scientifica e tecnologica. Il turismo ha nella capitale uno dei maggiori poli d'attrazione a livello nazionale e internazionale, per la presenza di un rilevante patrimonio artistico-culturale, della Città del Vaticano e delle più importanti istituzioni cattoliche. Sono pure frequentati i centri balneari, quali Santa Marinella, Ladispoli, Fregene, Nettuno, Lido di Ostia, Torvaianica e Anzio, e alcune cittadine d'arte dell'interno, come Palestrina, Tivoli, Bracciano, Subiaco, Segni, Rocca di Papa e altri. Componente essenziale dell'offerta turistica, soprattutto dei centri minori, sono le attività agrituristiche ed enogastronomiche.