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Róssi, Carlo

(Karl Ivanovič). Architetto e urbanista italiano (Napoli 1775-Pietroburgo 1849). Principale esponente dell'ultima fase del neoclassicismo pietroburghese e organizzatore del volto architettonico della città sotto gli zar Alessandro I e Nicola I, fu architetto ufficiale della corte imperiale fino al 1832. Dopo i primi studi artistici a Pietroburgo, si perfezionò in Italia, dove rimase dal 1802 al 1804. Tornato in Russia, fu attivo fino al 1814 a Mosca, partecipando fra l'altro ai lavori di restauro del Cremlino. Nel 1814-16 realizzò alcune opere per la tenuta imperiale di Pavlovsk, fra cui alcuni padiglioni nel parco. Trasferitosi a Pietroburgo, fra il 1818 e il 1822 costruì il palazzo Elagin, di un raffinato eclettismo nell'adozione dei vari ordini classici, e tra il 1819 e il 1823 il palazzo del granduca Michele, primo grande intervento nel centro storico della città, a cui fece seguito la sistemazione della piazza del Palazzo d'Inverno con l'arco dello Stato Maggiore (1819-25) e gli annessi edifici dei ministeri delle Finanze e degli Esteri (1825-32), grandioso complesso in cui, come sempre, le architetture di Rossi appaiono pensate in funzione di un'originale e coerente visione urbanistica. Al 1827-32 risalgono il progetto del teatro Aleksandrinskij (oggi teatro Puškin) e la sistemazione del complesso della via Teatrale e della piazza Černyšev; al 1828-32 la biblioteca pubblica Saltykov-Ščedrin; al 1829-33 il complesso del Sinodo e Senato sulla piazza dei Decabristi, costituito da due palazzi gemelli uniti da un arco trionfale.

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