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Róssi, Vittòrio

critico letterario italiano (Venezia 1865-Roma 1938). Discepolo di Graf e di Renier a Torino, si perfezionò a Firenze sotto la guida di Bartoli e di Rajna. Insegnò nei licei e poi nelle università di Messina, Pavia, Padova e quindi Roma. Presidente della commissione per l'edizione critica delle opere di Petrarca, curò in particolare le Familiari. Il suo orientamento critico fu essenzialmente positivistico-erudito con influssi e acquisizioni crociani soprattutto nel secondo periodo della sua attività. Esordì con Battista Guarini e il “Pastor fido” (1886) e con l'edizione delle Lettere di A. Calmo (1888); quindi studiò in particolare il Quattrocento letterario italiano (1898-1934). Preparò inoltre numerose Lecturae Dantis e un commento all'Inferno e ai primi 19 canti del Purgatorio, oltre a una fortunata Storia della letteratura italiana per uso dei licei (1900-02) di carattere divulgativo, dopo la sua morte rielaborata e aggiornata da U. Bosco.

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