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Rósso e il néro, Il-

(Le rouge et le noir). Romanzo di Stendhal, pubblicato nel 1830. Come dice il sottotitolo (Chronique du 1830, poi Cronique du XIXe siècle) l'opera vuole essere una cronaca e considera nella loro complessità storica i costumi della Restaurazione. Caduto Napoleone, il giovane Julien Sorel, figlio di un carpentiere, anela a grandi cose, ma deve limitarsi a tentar fortuna nell'ambiente della cittadina di Verrières come precettore dei figli del sindaco. Diviene intanto l'amante della loro dolce madre, Madame de Rénal. Va poi nel seminario di Besançon, ma riesce a uscirne come segretario del marchese de la Môle, personaggio ultrarealista della Restaurazione. Intreccia una tempestosa relazione con la figlia di lui, Mathilde, e, nominato ufficiale, si avvia a sposarla imparentandosi con la sua celebre famiglia. Madame de Rénal, spinta dal confessore, lo denuncia come fedifrago; egli allora la ferisce e viene condannato a morte. Con freddezza, come aveva sempre fatto in ogni sua azione di ambizioso, anche nell'amore, affronta il patibolo e rifiuta di fuggire, potendo, dalla prigione. Il libro è celebre per la pittura di passioni e per la disamina di una complessa età storica e rivela nell'autore un perfetto conoscitore dell'animo umano, analizzato con sottilissima penetrazione. Il fatto centrale del romanzo fu ispirato da un caso realmente avvenuto nel Delfinato e rivelato dal processo all'omicida che suscitò enorme scalpore.

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