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Rāstrakuta

dinastia indiana del Deccan (sec. VIII-X), che con la sua intensa politica espansionistica bifronte – verso il nord e verso il sud dell'India – sembrò, specie durante il regno di Govinda III (794-814), sul punto di riunire tutto il subcontinente sotto il suo dominio. Successive fasi di debolezza (regno del re poeta Amoghavarṣa I, 814-878) minarono però il sogno alla base e neppure grandi re guerrieri (Indra III, 914-927; Kṛṣṇa III, 940-968) riuscirono più ad attuarlo. I Rāṣṭrakūṭa intrattennero ottimi rapporti commerciali con gli Arabi, che infatti li ricordano in varie opere. § Sotto questa dinastia furono continuate e sviluppate le tradizioni estetiche dei Cālukya che, accanto alle affermazioni artistiche dei Cola, contribuirono alla realizzazione del periodo di maggiore splendore dell'arte deccanese, iniziato durante il regno di Govinda III. La misura e l'importanza delle esperienze artistiche dei Rāṣṭrakūṭa sono straordinariamente espresse nelle qualità stilistiche del Kailāsanātha, tempio brahmanico del grande complesso di Ellora, in origine decorato di pitture scomparse sotto i restauri del sec. XVIII. Fu costruito dai sovrani Dantidurga (742-755/757) e successivamente abbellito con rilievi scultorei (famoso quello con la raffigurazione del demone Rāvana che scuote il Kailāsa, la montagna cosmica dimora di Śiva) e ampliato (cappelle delle dee fluviali, delle dee-madri; santuario di Lankesvara) fino a divenire un tempio a due piani.

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