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Raab, Julius

statista austriaco (Sankt Pölten 1891-Vienna 1964). Ingegnere, ufficiale nella guerra 1914-18, fondò nel 1934 la prima associazione nazionale degli industriali austriaci. Nel 1938 fu ministro del Commercio e dei Trasporti nell'ultimo gabinetto Schuschnigg. Emarginato dopo l'Anschluss, organizzò l'assistenza ai perseguitati dal nazismo. Nel 1945 fu tra i fondatori del Partito Popolare (ÖVP), del quale assunse la guida nel 1951, forte della sua influenza come presidente della Camera di Commercio. Divenuto cancelliere federale nel 1953, riuscì a ottenere dall'URSS dapprima la rinuncia alla rifusione delle spese di occupazione e quindi l'assenso alla restituzione all'Austria della piena sovranità (1955). Sempre più osteggiato dai colleghi di partito contrari alla collaborazione governativa con i socialisti e sofferente di cuore dal 1957, lasciò a Gorbach la presidenza della ÖVP nel 1960 e il cancellierato nel 1961. Nel 1963 il socialista Schärf lo batté nelle elezioni per la presidenza della Repubblica.

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