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Rabuzin, Ivan

pittore croato (Klijuc 1919). Iniziò le esperienze figurative nel 1944 e la sua prima personale fu allestita nel 1956; assorbito dalla sua attività di falegname, ha potuto però dedicarsi interamente alla pittura soltanto a iniziare dal 1962. Pur essendo inquadrabile nel filone naïf iugoslavo, Rabuzin occupa una posizione autonoma. Egli raffigura la natura come un paradiso terrestre collocato nel piccolo mondo del suo villaggio, giungendo a una poetica trasfigurazione del paesaggio naturale e a un sottile simbolismo (Il grande sole, La grande foresta, Verde vallata, Mio figlio). La vena grottesca, riscontrabile in quasi tutti i naïfs iugoslavi, si esplica in Rabuzin nella raffigurazione delle creature umane dai caratteristici volti spesso volutamente deformati e con gli occhi sbarrati (La ragazza e il sole, La donna incinta). Dal 1962 ha esposto con frequenza nel suo Paese e all'estero ottenendo numerosi riconoscimenti.

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