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Racin, Kočo

pseudonimo dello scrittore macedone Kočo Solev (Veles 1908-campo partigiano sul monte Lapušnik 1943). Autodidatta, si impegnò giovanissimo nella lotta politica come membro e funzionario del partito comunista. Subì confische e persecuzioni, il che tuttavia non gli impedì di denunciare nei suoi articoli, studi, racconti e poesie la tragica condizione del popolo macedone nel periodo tra le due guerre. Notevole in questo senso è la sua raccolta poetica Bianchi albori (1939).

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