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Radok, Alfréd

regista e autore teatrale e cinematografico ceco (Týn nad Vltavou 1914-Vienna 1976). Influenzato dall'avanguardia nazionale ed europea tra le due guerre, dal 1945 mise in scena testi propri (grotteschi e musicali) e drammi sociali stranieri (di L. Hellman, J. Osborne, R. Rolland). Con la Laterna Magika creò a Praga una sorta di “teatro sintetico”, usando il balletto e schermi panoramici multipli e talvolta mobili e valorizzando al massimo l'attore. Spettacolo-documentario per l'Expo 1958 di Bruxelles sulla vita contemporanea in Cecoslovacchia, quest'opera diede notorietà internazionale a Radok, che aveva già sceneggiato e diretto tre film: Il lungo viaggio o Ghetto Terezín (1949, titolo it., Alles Kaputt), in cui era ricorso a echi espressionistici per rappresentare l'inferno dei campi di sterminio, Il cappello miracoloso (1953), commedia adattata a musical, e Nonno automobile (1957), spiritosa rievocazione, tra cineattualità d'epoca e pittura di costume, delle prime gare in Francia.

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