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Raffaèllo da Montelupo

nome con cui è noto lo scultore italiano Raffaele Sinibaldi (Montelupo ca. 1505-Orvieto 1566). Figlio di Baccio da Montelupo, fu allievo e collaboratore di Antonio da Sangallo a Loreto (rilievo con Visitazione e Adorazione dei Magi, 1533, Santa Casa). La sua fama è legata però alla collaborazione con Michelangelo, prima a Firenze (S. Damiano, 1534, per la Sagrestia Nuova di S. Lorenzo) e poi a Roma, dove portò a termine numerose statue per il monumento a Giulio II (ora in S. Pietro in Vincoli). A Roma, inoltre, lavorò a lungo per Castel Sant'Angelo e, in collaborazione con Bandinelli, eseguì il monumento sepolcrale di Leone X (S. Maria sopra Minerva), operando secondo un michelangiolismo attenuato da un senso di classica austerità. Dal 1558 al 1567 fu architetto e provveditore dell'Opera del duomo di Orvieto (Apostoli per la facciata, 1560-61).

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