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Rahman, Mujibur

uomo politico bengalese (Farīdpur 1920-Dacca 1975). Di ricca e nobile famiglia, dedicò la propria esistenza all'indipendenza della provincia del Bengala Orientale dal Pakistan. Divenuto (1953) segretario generale e quindi (1966) presidente dell'Awami League indipendentista, fu più volte incarcerato. Nel 1970 il suo partito ottenne una clamorosa vittoria elettorale che il presidente pakistano Yahya Khan tentò di neutralizzare incarcerando Rahman e dando l'avvio a una feroce repressione. Liberato (gennaio 1972), Rahman divenne capo dello Stato della Repubblica democratica popolare del Bangladesh, con un programma di ispirazione socialista. Nel 1973 fu riconfermato al potere ma, a causa delle disastrose condizioni economiche del Paese e dell'intransigente opposizione della destra e dell'estrema sinistra, Rahman fu costretto a proclamare lo stato d'emergenza (dicembre 1974). Non riuscì tuttavia a evitare un colpo di Stato militare (agosto 1975) nel corso del quale perse la vita.

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