Raigō

tema figurativo della pittura buddhistica giapponese ispirato al culto del Buddha Amida (sanscrito Amitabha) ed essenziale rappresentazione cultuale della setta buddhista Jōdō (Terre Pure). Nell'arte giapponese il Raigō apparve nel periodo Heian con le pitture murali dell'Amida Raigō (Discesa di Amida) eseguite verso il 1053 nella “Sala della Fenice” del Byōdōin (prefettura di Kyōto). L'elaborazione di questo tema oltre a costituire un'innovazione nell'iconografia del buddhismo fu motivo di sviluppo della pittura propriamente giapponese per le nuove possibilità stilistiche offerte dalla rappresentazione realistica della discesa del Buddha Amida, circondato dalla sua corte celeste di monaci, di bodhisattva e di musici, verso l'invocante fedele morente per accompagnarne l'anima nel suo “paradiso occidentale”. Le fortune e la popolarità di questa rappresentazione si affermarono soprattutto nel successivo periodo Kamakura, con nuovi sviluppi stilistici e di convenzione iconografica, a opera della nuova setta Jōdō-Shinsu (Vere Terre Pure).

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