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Raimóndo

di Poitiers, principe d'Antiochia (ca. 1100-1149). Figlio di Guglielmo IX d'Aquitania, succedette nel principato di Antiochia a Boemondo II sposandone la figlia ed erede Costanza (1136). Secondo la tradizione antiochena, si oppose alla rivendicazione dell'alta sovranità sul principato da parte degli imperatori bizantini, ma senza successo. In discordia coi conti di Edessa, assistette con indifferenza alla caduta della città in possesso dei Turchi (1144-46), trovandosi così a sua volta di fronte alla loro soverchiante potenza (perdita di Artah o Artesia, 1147). Cercò allora di indurre Luigi VII di Francia, partecipante alla II Crociata, ad attaccare Nūr ad-Dīn, atabeg di Aleppo e nemico implacabile dei principi cristiani; ma Luigi VII, ingelosito dell'intimità sorta tra Raimondo e sua moglie, Eleonora di Aquitania (da cui poi divorziò), gli negò ogni aiuto. Poco dopo Nūr ad-Dīn attaccò il principato d'Antiochia e Raimondo fu sconfitto e ucciso nella battaglia di Ma'arratha; i territori oltre l'Oronte caddero in mano ai Turchi. A Raimondo succedette Rinaldo di Châtillon, che ne sposò la vedova (1153).

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