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Raku

tipo di ceramica giapponese che prende nome da una lunga dinastia di maestri ceramisti famosi nell'esecuzione di vasellame per la cerimonia del tè. Capostipite fu Tanaka Chōjirō (m. 1592), figlio di un ceramista di origine coreana, al quale risalgono le prime prestigiose tazze, apparse intorno al 1580 e ispirate al gusto del celebre maestro del tè Rikyu. Con Jōkei (m. 1629), successore di Chōjirō, iniziò la tradizione di apporre il marchio con la sigla Raku (in giapp. “gioia”) sulle tazze e ciotole da tè. Caratteristica fondamentale della ceramica Raku è la sua modellazione a mano con pasta tenera di terra porosa, cotta a bassa temperatura, di fondo marrone chiaro o grigio, con coperta di vari colori sfumati. L'ultimo grande maestro Raku, rappresentante della tredicesima generazione, fu attivo nella prima metà del sec. XX.

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