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Ramiro II (re d'Aragona)

re d'Aragona, detto il Monaco (m. Huesca 1157). Cadetto di Sancio Ramírez, fu messo in un convento fin dalla fanciullezza (1093) divenendo sacerdote e vescovo. Ma alla morte di Alfonso I il Battagliero (1134) ne venne tratto fuori per essere eletto re d'Aragona, nonostante l'opposizione di una parte della nobiltà e della stessa Santa Sede, nonché del testamento di Alfonso I che aveva lasciato il regno agli ordini militari. Il regno di Ramiro II fu quindi funestato dalla guerra civile e dalla secessione della Navarra cui prese parte anche Alfonso VII di Castiglia. Ramiro II si dovette infine dichiarare vassallo di quest'ultimo e nel 1137 si ritirò definitivamente nel monastero di S. Pietro a Huesca. Prima però si era sposato e aveva avuto una figlia, Petronilla (1137), promessa sposa fin dalla nascita al conte di Barcellona Raimondo Berengario IV. L'abilità di quest'ultimo riuscì a salvare il regno della futura moglie, unendo definitivamente l'Aragona alla Catalogna.

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