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Rampólla del Tìndaro, Mariano

cardinale (Polizzi, Palermo, 1843-Roma 1913). Canonico di S. Maria Maggiore, consigliere di nunziatura e incaricato di affari in Spagna (1875), segretario di Propaganda Fide (1877) e nunzio apostolico a Madrid (1882), fu nominato cardinale e segretario di Stato da Leone XIII nel 1887. In questa veste operò da un lato per rilanciare la diplomazia vaticana e dall'altro per trovare col governo italiano un'intesa favorevole alla Santa Sede a proposito della Questione Romana. Amico di Bismarck, manifestò tuttavia non poche perplessità di fronte alla politica degli Imperi centrali e preferì accostarsi a Parigi, cosa che nel 1903 gli costò il soglio pontificio; infatti in occasione dell'elezione del successore di Leone XIII, Vienna, contrariamente a ogni aspettativa e avvalendosi di un proprio privilegio, pose il veto, per bocca del cardinale Puzyna, alla sua elezione. Rassegnò quindi, per protesta, le dimissioni dalla segreteria di Stato. Ricoprì poi la carica di segretario della Congregazione del Sant'Uffizio.

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