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Rapallo, trattati di-

accordi stipulati a Rapallo tra il 1920 e il 1922. § Il primo, concluso il 12 novembre 1920, fu firmato da Giolitti e Sforza per l'Italia, e da Vesnić e Trumbić per la Iugoslavia. Con esso l'Italia rinunciava parzialmente ai territori acquisiti col Patto di Londra del 1915; otteneva la frontiera dell'Istria al Monte Nevoso e ad Abbazia, rinunciando però alla Dalmazia, salvo Zara e le isole di Cherso, Lussino, Lagosta e Pelagosa; con il trattato venne anche fondato lo Stato indipendente di Fiume, che avrebbe dovuto fungere da “ponte” tra le due nazioni. Il trattato provocò malcontento negli ambienti nazionalistici di entrambi i Paesi e il nuovo Stato fu poi spartito tra i due contraenti col Trattato di Roma del 27 gennaio 1924. § Il secondo trattato, concluso il 16 aprile 1922 tra l'Unione Sovietica e la Germania di Weimar, fu firmato rispettivamente da Čičerin e da Rathenau. Con esso i due Stati contraenti rinunciavano a chiedersi reciprocamente i danni di guerra e le riparazioni per danni provocati da operazioni militari. Inoltre ripristinavano rapporti diplomatici e consolari, si accordavano nei rapporti economici secondo la clausola della nazione più favorita e, infine, la Germania rinunciava a chiedere indennizzi per le ex imprese tedesche nazionalizzate in URSS, a condizione che non fossero accordati indennizzi ad altri Paesi per lo stesso motivo. Con tale trattato cessava l'isolamento in cui i due Stati si trovavano dalla Rivoluzione d'ottobre e dalla capitolazione tedesca del novembre 1918.

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