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Ratzel, Friedrich

geografo e antropologo tedesco (Karlsruhe 1844-Ammerland 1904). Giornalista, viaggiò a lungo e da questa attività nacque in lui l'interesse per la geografia e l'etnologia. Insegnò poi a Monaco (1876-86) e a Lipsia (1886-1904). Uno dei fondatori dell'antropogeografia, nell'opera Anthropogeographie (1882-91) formulò molte delle generalizzazioni che vengono attualmente usate. Studiò le cause degli insediamenti umani, la struttura e le dimensioni dei gruppi sociali. Contrariamente alla teoria allora corrente dello sviluppo parallelo delle società primitive, sostenne l'ipotesi diffusionista, secondo cui lo sviluppo di forme sociali organiche era dovuto a fenomeni di isolamento e di migrazione. La sua tesi per cui lo Stato è un organismo che entra in contrasto con gli Stati vicini per la conquista del suo spazio vitale influenzò il pensiero geopolitico della Germania del sec. XX. Tra le opere: Völkerkunde (1885-88; Etnologia), Die geographische Verbreitung des Bogens und des Pfeiles in Afrika (1887; La diffusione geografica dell'arco e della freccia in Africa), Politische Geographie (1897; Geografia politica) e Die Erde und das Leben (1901-02; La terra e la vita).

Bibliografia

H. Overbeck, Ritter, Riehl, Ratzel, in “Erde”, 3, 1951; J. O. M. Broek, Friedrich Ratzel in Retrospect, in “Annals of the Association of American Geographers”, 44, 1954; J. Steinmetzler, Die Anthropogeographie Friedrich Ratzels und ihre Ideengeschichtlichen Würzein, in “Bonner Geographische Abhandlungen”, 19, 1956; H. G. Wanklyn, Friedrich Ratzel: a Biographical Memoir and Bibliography, Cambridge, 1961; P. Claval, Essay sur l'évolution de la géographie humaine, Parigi, 1964; E. Dickinson, The Makers of Modern Geography, Londra, 1969; U. Fabietti, Storia dell'antropologia, Bologna, 1991.

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