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Raviscanina

comune in provincia di Caserta (52 km), 358 m s.m., 24,48 km², 1352 ab. (raviscaninesi), patrono: san Michele Arcangelo (29 settembre).

Centro posto alla sinistra del fiume Volturno, alle falde sudoccidentali del Matese, nel cui parco regionale è compreso. Sorto probabilmente dopo la distruzione dell'antica Rufrium, subì incursioni saracene nel sec. IX. Chiamato inizialmente Rupecanina, nel sec. XIV fu dei Pandone di Venafro, che vi costruirono un castello; nel 1483 fu ceduto da Ferdinando d'Aragona a Pasquale Diaz Garlon.§ Del castello resta un'imponente torre merlata. La grotta di San Michele (lunga 25 m e situata sotto l'abitato) fu luogo di culto fin dall'epoca longobarda e conserva un ciborio e un'edicola, forse del sec. IX.§ L'economia si basa sull'agricoltura (olive, uva da vino, foraggi, cereali), sull'allevamento ovino, bovino e bufalino (con produzione di latte) e sull'industria, presente nei settori meccanico, cartario e delle materie plastiche. Di un certo rilievo è il turismo escursionistico sui monti del Matese.

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