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Redon, Odilon

pittore e incisore francese (Bordeaux 1840-Parigi 1916). Allievo di R. Bresdin, da cui apprese le tecniche dell'incisione, appartenne alla generazione degli impressionisti, con i quali espose fino al 1886, distinguendosene tuttavia nettamente per il rifiuto (fino al 1890) del colore e la realizzazione attraverso litografie e disegni delle sue visioni inquiete e misteriose della realtà interiore (album di litografie Nel sogno, 1879, Le origini, 1885; illustrazioni per la Tentation de Saint-Antoine di Flaubert, 1888, e dei Fleurs du Mal di Baudelaire, 1890), che lo pongono tra i precursori del simbolismo. Fu amico infatti di letterati quali Huysmans, Mallarmé, Valéry, nonché dei futuri pittori nabis che videro in lui uno dei loro maestri. A cominciare dal 1890 Redon abbandonò i disegni e le incisioni per le tecniche del pastello e della pittura a olio, attraverso le quali scoprì il potere espressivo del colore smagliante. Prevalgono nei dipinti le scene mitiche, i temi orientali, i ritratti, le nature morte, trattati con gusto raffinatissimo e preziosità coloristiche e calati in un'atmosfera irreale, di sconcertante ambiguità (Violette Heymann, 1909, Cleveland, Museum of Arts; Vaso di fiori, 1914, New York, Museum of Modern Art). Alla pittura di Redon, evocativa del mondo irrazionale del sogno e della fantasia, volta a cogliere arcani significati sin nei soggetti più banali, guardarono con grande interesse i surrealisti.

Bibliografia

S. Sandström, Le Monde Imaginaire d'Odilon Redon, Lund, 1955; R. Bacon, Odilon Redon, 2 voll., Ginevra, 1956; K. Berger, Odilon Redon, Colonia, 1964; J. Cassou, Odilon Redon, Milano, 1972; C. Bernardini, Redon, Roma, 1980.

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