Regimini Ecclesiae Universae

costituzione di Paolo VI, emanata nel 1967 per la riforma generale della Curia romana. Ispirata al Concilio Ecumenico Vaticano II che chiedeva un profondo rinnovamento degli organismi centrali della Santa Sede, essa tende a informare l'attività dei dicasteri curiali a criteri pastorali; a rendere la composizione della Curia romana più internazionale (per esempio, vi inserisce anche vescovi residenziali) e ad attuare un'innovazione strutturale molto importante con l'istituzione accanto agli organi amministrativi di nuovi organismi per il dialogo della Chiesa con il mondo. La riforma è importante anche sotto l'aspetto strettamente amministrativo, in quanto sopprime alcuni dicasteri non più necessari, definisce e delimita meglio le competenze dei singoli organi, stabilisce il modo del coordinamento dell'attività dei vari dicasteri.

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