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Reovirus

sm. inv. [reo-+virus]. Gruppo di virus a struttura icosaedrica, privi di involucro pericapsidico (envelope), con diametro di 600-750 Å, caratterizzati da un doppio rivestimento capsidico, all'interno del quale è racchiuso il genoma virale, costituito da 10 segmenti di RNA bielicoidale, che codifica i due polipeptidi degli strati capsidici. Il duplice rivestimento conferisce a questi virus un'elevata stabilità nei confronti degli agenti fisici e chimici: essi resistono al riscaldamento a 56 ºC per 30 minuti e verso i comuni disinfettanti mantengono inalterate le loro attività, ma vengono rapidamente inattivati dall'alcol a 70 gradi. I Reovirus sono patogeni per il topo, cui provocano epatite ed encefalomielite; nell'uomo il ruolo di questi virus non è del tutto chiarito: essi infatti sono stati isolati da pazienti affetti da quadri morbosi diversi (affezioni del tratto respiratorio, del sistema nervoso, ecc.).

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