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Resina, Scuòla di-

viene così indicato un gruppo di pittori, formatosi poco dopo il 1860, che soleva riunirsi nella località di Resina, sulle pendici occidentali del Vesuvio, per lavorare dal vero. Ebbe tra i principali esponenti i napoletani Federico Rossano e Marco De Gregorio, il pugliese Giuseppe De Nittis e il fiorentino Adriano Cecioni. Il programma decisamente antiaccademico degli artisti di Resina, partendo da posizioni assai affini a quelle dei macchiaioli, sostenne un rinnovamento della pittura basato sullo studio dal vero, l'abbandono alle impressioni dirette della natura e lo stile fondato sui rapporti di tono dei colori anziché sul disegno chiaroscurato. In opposizione al Morelli, che applicava lo stile verista a contenuti ancora storico-romantici, i pittori della scuola di Resina mirarono a una maggior verità e libertà pittorica, insistendo sul paesaggio, sugli interni, sulla vita degli umili. Dopo un fervore di ricerche durato all'incirca cinque anni, il ritorno di Cecioni a Firenze nel 1867, la partenza di De Nittis per Parigi, la morte di De Gregorio e l'esodo di Rossano (che intorno al 1875 raggiunse De Nittis a Parigi) sgretolarono e dissolsero il gruppo.

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