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Riardo

comune in provincia di Caserta (36 km), 150 m s.m., 16,58 km², 2509 ab. (riardesi), patrono: sant’ Antonio Abate (17 gennaio) e Madonna della Stella (martedì dopo Pentecoste).

Centro del Subappennino campano, alla destra del fiume Volturno. Antico pagus romano, fu feudo di Simone di Montfort (fine del sec. XIII), che vi fece costruire un castello. Passò poi ai Gaetani, a cui fu donato da Alfonso I d'Aragona, ai Carafa (sec. XVI) e come ducato (1731) ai Cafaro.§ All'alto Medioevo risale la cappella della Madonna della Stella, con affreschi del sec. XI. La trecentesca chiesa di San Leonardo, più volte rifatta, conserva elementi gotico-catalani e resti di affreschi coevi. Del castello feudale sussistono ruderi con torri angolari cilindriche. Restano tracce di mura ciclopiche e avanzi romani.§ Le numerose sorgenti di acque minerali, dotate di effervescenza naturale, sono sfruttate per l'imbottigliamento. L'agricoltura produce ortaggi, frutta, cereali e foraggi; è praticato l'allevamento bovino e bufalino, con produzione lattiero-casearia (mozzarella di bufala DOP).

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